Hai sentito parlare online, in tv o magari da qualche amico/a della meditazione e dei suoi benefici e vorresti saperne di più?

Sei nel posto giusto!

In questo articolo andremo a vedere cos’è la meditazione, come metterla in pratica e quali sono i benefici sia fisici che mentali che sperimenteremo iniziando a meditare, buona lettura.

Cos’è la meditazione?

La meditazione è una pratica, un esercizio che mettiamo in atto nel tempo per vivere meglio con noi stessi e con gli altri.

Questa pratica ci permette di essere maggiormente consapevoli del nostro corpo e dei nostri pensieri, di far si che siamo noi a governarli e comprenderli e non essi a prendere il sopravvento sulle nostre emozioni.

Quando meditiamo, non stiamo cercando di spegnere i nostri pensieri o sentimenti, ne tantomeno di reprimerli, al contrario stiamo imparando ad osservarli con calma e senza giudizio.

Aiuta inoltre a portare quella sensazione di pace e serenità nelle nostre vite che spesso sentiamo come perdute o distanti.

Imparando a meditare e facendolo con una certa costanza, porteremo nella nostra vita benefici di vasta portata e di lunga durata.

La scienza ha dimostrato come meditare per mesi (o meglio ancora anni), migliorerà la nostra salute psicofisica donandoci una profonda consapevolezza di noi e del mondo esterno.

Cosa impareremo a fare meditando con costanza?

Scoprire e vivere il momento presente.

Questa è la chiave principale della meditazione, con tutte le sue sfumature annesse. Specialmente al giorno d’oggi, viviamo in una società caotica piena di distrazioni in ogni angolo.

Un telefono che squilla, la tv accesa nella stanza accanto, il clacson di qualche macchina in lontananza.. tutte queste non sono neanche il 5% di tutte le distrazioni in cui la nostra mente si perde giornalmente.

Ogni forma di stimolo visivo, uditivo, tattile e olfattivo, anche i meno evidenti, portano costantemente la nostra attenzione da un punto ad un altro.

Questo non ci permette di percepire realmente la vita nella sua essenza ed interezza, facendoci allontanare da tutto ciò che è “qui ed ora”.

Per vivere pienamente la vita, bisogna imparare ad assaporare i suoi momenti, ogni attimo è prezioso e più noi li lasciamo scorrere via, più con il passare del tempo ci sentiremo inappagati, confusi e con una strana sensazione di vuoto.

La meditazione ci riporta al momento presente e ci dà gli strumenti necessari per essere meno stressati, più calmi e più gentili con noi stessi e con gli altri.

Ci permetterà di allontanare il chaos, sia quello che proviene internamente dalla nostra mente, sia a sentire meno quello che proviene dall’esterno.

tutti i BENEFICI DELLA MEDITAZIONE

Se il rilassamento non è l’obiettivo della meditazione (quantomeno non il principale o l’unico), è spesso un risultato.

Ma meditare non ci permette di sentirci soltanto più calmi e rilassati, i suoi benefici sono svariati, sia fisici che mentali.

Numerosi studi scientifici hanno documentato i seguenti benefici per il sistema nervoso:

Benefici fisici

  • Abbassamento della pressione sanguigna
  • Miglioramento della circolazione sanguigna
  • Minore frequenza cardiaca
  • Minore sudorazione
  • Frequenza respiratoria più lenta
  • Minori livelli di cortisolo nel sangue
  • Migliore funzionamento del sistema immunitario

Benefici mentali:

  • Riduzione dell’ansia
  • Rapida capacità nel passare da uno stato negativo ad uno positivo
  • Capacità di rilassamento più profondo
  • Riduzione dello stress e maggiori capacità nel gestirlo
  • Migliore gestione dei sintomi relativi a disturbi d’ansia, depressione, disturbi del sonno
  • Maggiore consapevolezza di sé
  • Miglioramento della memoria di lavoro e dell’intelligenza fluida
  • Maggiore percezione delle sensazioni e momenti di benessere
  • Maggiore empatia per se stessi e per gli altri
  • Riduzione sia in intensità che frequenza del “mal di testa”
  • Maggiore capacità di concentrazione

Come meditare?

Meditare è più semplice di quanto la maggior parte delle persone pensi. Leggi questi passi, assicurati di essere in un posto dove puoi rilassarti in questo processo, imposta un timer e fai un tentativo:

1) Siediti comodamente
Trova un posto dove sederti che ti sembri calmo e tranquillo.

2) Imposta un limite di tempo
Se sei all’inizio, può aiutare scegliere un tempo breve, come cinque o dieci minuti.

3) Osserva il tuo corpo
Puoi sederti su una sedia con i piedi sul pavimento, puoi sederti liberamente a gambe incrociate, puoi inginocchiarti – tutto va bene. Assicurati solo di essere stabile e in una posizione in cui puoi rimanere per un po’.

4) Concentrati sul tuo respiro
Segui la sensazione del tuo respiro mentre entra e mentre esce.

5) Nota quando la tua mente inizia a vagare
Inevitabilmente, la tua attenzione lascerà il respiro e vagherà in altri luoghi. Quando ti accorgi che la tua mente ha vagato – pochi secondi, un minuto, cinque minuti – riporta semplicemente la tua attenzione al respiro.

6) Sii gentile con la tua mente che vaga
Non giudicare te stesso o ossessionare il contenuto dei pensieri in cui ti trovi perso. Semplicemente torna indietro.

7) Chiudi con gentilezza
Quando sei pronto, solleva delicatamente lo sguardo (se hai gli occhi chiusi, aprili). Prenditi un momento e nota qualsiasi suono nell’ambiente. Nota come si sente il tuo corpo in questo momento. Nota i tuoi pensieri e le tue emozioni.

Questo è tutto! Questa è la pratica. Concentri la tua attenzione, la tua mente vaga, la riporti indietro, e cerchi di farlo nel modo più gentile possibile (tutte le volte che ne hai bisogno).

Ogni quanto dovrei meditare?

La chiave è impegnarsi a sedersi ogni giorno, anche se è per cinque minuti. questo perché dobbiamo cercare di farla diventare un abitudine, e per far si che un abitudine diventi tale vi è bisogno di tempo e costanza.

Dai 70 ai 90 giorni (secondo recenti ricerche sulle abitudini) è il tempo medio necessario per far si che un comportamento diventi “automatico” nella nostra routine di vita.

L’importanza di farne una sana abitudine

Si stima che il 95% del nostro comportamento funziona con il pilota automatico.

Questo perché le reti neurali sono alla base di tutte le nostre abitudini, riducendo i nostri milioni di input sensoriali al secondo in scorciatoie gestibili in modo da poter funzionare in questo pazzo mondo.

Questi segnali cerebrali di default sono così efficienti che spesso ci fanno ricadere in vecchi comportamenti prima che ci ricordiamo cosa volevamo fare.

La consapevolezza è l’esatto opposto di questi processi predefiniti. È il controllo cosciente e attento alle proprie azioni e al proprio “essere”, ci permette di non vivere costantemente con il pilota automatico attivo.

Quando la mente vaga: cosa fare?

È inevitabile: Durante la meditazione, la tua mente vagherà.

Specialmente i primi tempi è difficile non lasciarvi distrarre e allontanarvi dal vostro stato meditativo.

Potresti notare altre sensazioni nel corpo, cose che accadono intorno a te, o semplicemente perderti nei pensieri, sognando ad occhi aperti sul passato o sul presente, magari giudicando te stesso o gli altri.

È una cosa abbastanza comune, quindi non preoccuparti e continua pazientemente il tuo percorso riprendendo dal momento in cui la tua mente ha iniziato a vagare.

Se non riuscite a concentrarvi nuovamente sul vostro respiro e il momento presente, poi prendetevi un momento e fate una pausa.

Non siate troppo severi con voi stessi per questo. È naturale. Ciò che è importante è come noi rispondiamo una volta che succede.

Cosa ti ha distratto? A cosa stavi pensando?

Osserva quel tuo pensiero dall’esterno, con distacco e serenità, i pensieri non hanno forma ne peso, siamo noi a darglieli.

Una volta fatto, sorridi e concentrati dolcemente di nuovo sul tuo respiro e sulle tue sensazioni.

Potenziali insidie

Come abbiamo visto, meditare può portare una vasta gamma di benefici nella nostra vita, ma ci sono anche alcune potenziali insidie alle quali fare attenzione.

Quando si inizia questo percorso, può essere facile aspettarsi troppo e troppo in fretta, bisogna avere pazienza e comprendere che non si tratta di una formula magica istantanea, ma di una sana abitudine da coltivare nel tempo.

Inoltre, non aspettatevi che la meditazione risolva tutti i vostri problemi, vedetela per lo più come uno strumento (potenzialmente potente) capace di darvi una percezione e delle chiavi di lettura utili per affrontare meglio la vostra vita.

Alcuni rapporti suggeriscono che la meditazione può innescare o esacerbare gli stati psicotici, quindi potrebbe non essere raccomandata per le persone che hanno condizioni come la schizofrenia.

Quindi se magari vi state facendo seguire da un terapeuta, chiedetegli cosa ne pensa e se per voi potrebbe essere qualcosa di utile da portare nella vostra vita.

La meditazione non è legata alla religione

La meditazione è stata praticata nelle culture di tutto il mondo per migliaia di anni.
Quasi ogni religione, incluso il buddismo, l’induismo, il cristianesimo, l’ebraismo e l’islam, ha una tradizione di pratiche meditative.

Molte persone la praticano indipendentemente da qualsiasi credenza o pratica religiosa o spirituale, la meditazione può anche essere usata come tecnica psicoterapeutica.

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